Obiettivo
L'argomento
Attività
La DDS Terzo Circolo San Martino è composta da ben sei plessi della scuola dell’infanzia e da quattro plessi della scuola primaria; secondo la dislocazione geografia esistono sia plessi della scuola dell’infanzia molto vicini almeno ad un plesso della scuola primaria e plessi, sempre della scuola dell’infanzia, invece, lontani da tutti gli altri.
Questo “lontananza” per quanto sia continue le riunioni tra le maestre si traduce spesso in meccanismi che una volta giunti in classe prima della scuola primaria creano dei gap insuperabili.
Ho pensato ci fosse la necessità di un “collante”, non solo di un metodo, e forse neppure quello in quanto garantisco supremamente la libertà di insegnamento nella mia DD, quanto di un documento che facesse da punto di riferimento e contemporaneamente risultasse scritto proprio dalle maestre della scuola dell’infanzia.
Nell’ as 2025/2026, perciò, ho ritenuto di introdurre il curriculo all’interno della scuola dell’infanzia, rendendolo molto vicino nella sua struttura a quello che ho fatto realizzare per la scuola primaria.
Con questa azione ho inteso far avvicinare le bambine e i bambini di 5 anni alle strutture della
scuola primaria, in particolare
alla presenza delle materie,
ad uno studio più approfondito degli argomenti,
ad uno studio continuativo
e in particolare all’importanza di una concentrazione più lunga e sostenuta.
L’idea è nata analizzando da osservatrice passando un po’ di tempo nelle classi prime di ogni anno scolastico la difficoltà che le alunne e gli alunni di 6 anni avevano e dimostravano nel primo periodo del passaggio alla scuola primaria.
Per tale motivo ho voluto invitare su base volontaria tutte le maestre della scuola dell’infanzia e aiutarle ad aprirsi ad un nuovo mondo, ad un nuovo modo di insegnare, ad un nuovo problema che avevo intenzione - se non proprio di eliminare - almeno di poter contenere e limitare i suoi danni sul lungo periodo, perché molte alunne e molti alunni non riuscivano a superare il passaggio dalla routine della scuola dell’infanzia al metodo di studio richiesto dalla scuola primaria neppure entro i primi sei mesi di scuola.
Ho indetto tre incontri all’interno di tutto l’anno scolastico 2024/2025 dedicato sempre su
base volontaria all’incontro con le maestre della scuola dell’infanzia:
durante il primo incontro ho spiegato motivazioni e il progetto che volevo
realizzassero durante tutto l’anno, ossia creare un curriculo operativo della scuola durante il primo incontro ho spiegato motivazioni e il progetto che volevo
realizzassero durante tutto l’anno, ossia creare un curriculo operativo della scuola dell’infanzia mettendo in relazione i campi di esperienza della scuola dell’infanzia con le discipline della scuola primaria;
in secondo luogo, ho chiesto un metodo di insegnamento del tutto nuovo e più vicino
possibile alla gestione delle discipline e contemporaneamente senza distaccarsi dal
gioco come strumento didattico e come distributore di nuove conoscenze;
in ultimo, ho tenuto un incontro di autovalutazione e riflessione su quanto loro avessero creato, seguendo il percorso di project-management, ossia facendole riflettere su tutti i passaggi che hanno incontrato ed affrontato.
La Buona Pratica che le maestre dell’infanzia hanno messo in atto è stata davvero rivoluzionaria, perché per la prima volta ha aperto i Campi di esperienza travalicando i confini della semplice routine ed approdando all’insegnamento della disciplinarietà, senza far trasparire nulla di nuovo, se non per il contenuto, più disciplinarizzato e settoriale.
Pertanto, il primo passo ha visto l’affiancamento dei campi di esperienza con le discipline e la creazione da zero di un Curricolo operativo della scuola dell’infanzia scritto davvero da tutte le maestre nell’arco di due mesi, in modo tale da caricarlo nel PTOF per l’as 2025/2026 e presentarlo alle famiglie durante la prima intersezione che si tiene nel mese di novembre.
Lo schema è stato il seguente:
Campo/i di esperienza Materia/e
Il sé e l’altro La conoscenza del mondo Storia, Geografia, Religione
Immagini, suoni, colori Musica, Arte e Immagine
La conoscenza del mondo Scienze, Tecnologia, Matematica
L’impegno profuso è stato continuo durante tutto l’anno scolastico, come dimostra la partecipazione numerosa al secondo incontro, tenuto a dicembre, sempre su base volontaria:
durante questo incontro le maestre hanno lavorato in gruppo secondo i campi di esperienza scelti, per cui in maniera mista provenendo da plessi diversi.
Hanno condiviso metodi e spunti di insegnamento, argomenti scelti e strumenti utilizzati, restando contente e a tratti stupite dalle diverse soluzioni che si erano trovate di plesso in plesso.
La seconda parte del secondo incontro è stata dedicata alla spiegazione dell’UDA: seppur alcune maestre ne erano a conoscenza in maniera approfondita, la mia spiegazione della struttura di un’UDA ha riempito lacune in alcuni casi e fornito spunti
per una nuova strutturazione dell’ora di insegnamento, della spiegazione di un argomento,
per un approfondimento dell’UDA stessa, avvicinandomi ad un altro step fondamentale, che è il Compito di realtà, ma che realizzeremo ed introdurremo durante l’as prossimo.
Durante l’ultimo incontro, seguendo l’iter del project management, ho permesso alle maestre intervenute di riflettere passo passo su quanto avevamo creato tutte insieme durante l’anno scolastico.
Ad ogni step del percorso, Avvio, Pianificazione, Esecuzione, Gestione e Controllo, Chiusura, ho aggiunto vari e differenti tag attraverso cui far realizzare il pensiero ed organizzare al meglio in un post hoc quello che è accaduto durante l’anno.
Ho chiesto alle maestre di creare un loro tracciato dell’esperienza compiuta ad ogni step del percorso del progetto.
Quello che leggerete nelle schede allegate sono le esperienze che abbiamo deciso di pubblicare in maniera anonima.
Dopo averle lette tutte, l’aspetto che più mi ha colpito è stato il loro continuo sottolineare la mia fiducia in loro e il mio essere stata sempre presente.
Dal punto di vista dirigenziale è stata una fatica immensa ed un investimento al buio, perché è stata la prima volta per me e per loro, senza alcun aiuto, se non la nostra personale esperienza culturale e sul campo.
Ringrazio una ad una TUTTE le maestre della scuola dell’infanzia, su posto comune e su posto di sostegno, per aver creduto in me e nella mia idea di voler avvicinare i bambini e le bambine di 5 anni al mondo della scuola primaria e di voler disciplinarizzare i campi di esperienza:
questa novità ha, da parte sua, causato a cascata una voglia di nuova formazione e desideri di nuovi metodi di insegnamento.
È stata un’esperienza da continuare…verso la realizzazione del Compito di realtà tramite l’UDA.
Gubbio (PG), 31.07.2025
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.ssa Luigina Dongiovanni